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Dal 21 settembre potranno essere presentate le domande.

Per essere finanziati i progetti dovranno prevedere costi ammissibili non inferiori a euro 500 mila e non superiori a euro 2 milioni ed essere avviati dopo la presentazione della domanda di agevolazioni.

Costi ammissibili: le spese del personale, la strumentazione e le attrezzature utilizzate per l’esecuzione del progetto, le spese generali, i costi per la ricerca contrattuale, per i brevetti e per i servizi di consulenza relativi al progetto.

I progetti devono prevedere la realizzazione di attività di “ricerca industriale”, “sviluppo sperimentale”, “innovazione dell’organizzazione” e “innovazione di processo”, finalizzate al sostegno e allo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e Internet of things nei settori strategici prioritari. I progetti devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazioni e, comunque non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione. Per data di avvio del progetto di ricerca e sviluppo si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima.

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Le agevolazioni sono concesse:

a. per le attività di ricerca industriale:

  • 70% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione;
  • 60% delle spese ammissibili per le imprese di media dimensione;
  • 50% delle spese ammissibili per le imprese di grande dimensione e per gli organismi di ricerca.

b. per le attività di sviluppo sperimentale:

  • 45% per le imprese di micro e piccola dimensione;
  • 35% per le imprese di media dimensione;
  • 25% per le imprese di grande dimensione e per gli organismi di ricerca.

c. per le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale:  fermo restando il limite dell’intensità massima di aiuto pari all’80% dei costi ammissibili, è riconosciuta a ciascun partecipante una maggiorazione pari al 15%, in presenza di progetti che prevedono:

  • una collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una pmi e purché ciascuno dei soggetti proponenti non sostenga da solo più del 70% dei costi complessivi ammissibili, o
  • una collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.

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