Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati destinati a sostenere l’imprenditoria femminile

Il decreto Fondo Impresa Donna 2021 istituisce tre linee di intervento per l’imprenditoria femminile:

  • nascita e consolidamento, a cui sono assegnati 32,5 milioni;
  • diffusione della cultura imprenditoriale e formazione, per cui sono previsti 6,2 milioni;
  • gestione della misura affidata a Invitalia con la disponibilità di 1,3 milioni.

Ancora più nello specifico, le agevolazioni finanziano la nascita o il consolidamento dell’impresa. Nella prima rientrano i contributi a fondo perduto che, entro spese ammissibili di 100.000 euro, coprono l’80% fino a 50.000 euro. La quota sale al 90% nel caso delle donne disoccupate. Se il programma prevede spese per una cifra tra 100.000 e a 250.000 euro, la copertura economica si riduce al 50%.

Il decreto Fondo Impresa Donna 2021 distribuisce gli interventi per le imprese femminili in più assi:

  • nascita e consolidamento, a cui sono assegnati 32,5 milioni;
  • diffusione della cultura imprenditoriale e formazione, per cui sono previsti 6,2 milioni;
  • gestione della misura affidata a Invitalia con la disponibilità di 1,3 milioni.

Ancora più nello specifico, le agevolazioni finanziano la nascita o il consolidamento dell’impresa. Nella prima rientrano i contributi a fondo perduto che, entro spese ammissibili di 100.000 euro, coprono l’80% fino a 50.000 euro. La quota sale al 90% nel caso delle donne disoccupate. Se il programma prevede spese per una cifra tra 100.000 e a 250.000 euro, la copertura economica si riduce al 50%.

Nel caso di consolidamento dell’impresa, le agevolazioni sono pari al 50% come fondo perduto per le aziende nate da 1 a 3 anni e per un altro 50% come finanziamento agevolato di 8 anni a tasso zero, fino all’80% delle spese ammissibili. Se l’impresa ha più di 3 anni le spese di capitale circolante sono agevolate con il fondo perduto, quelle di investimento con il finanziamento agevolato.

Il pacchetto delle agevolazioni del nuovo Fondo Impresa Donna 2021 si completa con il voucher fino a 5.000 euro da investire in assistenza tecnica e di gestione dell’impresa.

 

  • Destinatari dei fondi -industria, l’artigianato, la trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo

  • Realizzazione – investimento da realizzare entro due anni

  • Importi –  Tetto di spese ammissibili fissato a 250.000 euro per nuove imprese e a 400.000 euro per quelle già esistenti

  • Categorie di beneficiari

    • cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne socie;
    • società di capitale con quote e componenti di Cda per almeno due terzi di donne;
    • imprese individuali la cui titolare è una donna;
    • lavoratrici autonome.
  • Fiscalità – gli incentivi sono concessi con il regime di esenzione delle regole sugli aiuti di Stato se le imprese hanno i requisiti del regolamento europeo Gber (General block exemption regulation). In alterinativa,  secondo le soglie del regime de minimis  (max €200.000 in 3 anni)

  • Come fare richiesta – attraverso la piattaforma Invitalia

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